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Giuseppe Zanfini

Perchè il nome “Giuseppe Zanfini”?

L’intitolazione di una scuola è un fatto importante poiché la scuola è per ciascuno un passaggio obbligato al raggiungimento della maturità e dello sviluppo per diventare un cittadino attivo, consapevole e corresponsabile; per tutti è un punto di riferimento e di attenzione per consentire ad essa di diventare il laboratorio e l’anima critica della stessa società. L’opera di colui a cui si dà l’onore di dare identità ad una scuola deve essere meritoria.
L’uomo degno di questo grande onore è stato, unanimemente, indicato nella persona del compianto Prof. Giuseppe ZANFINI.
Nel ricordare questo momento, che è storico, e va vissuto con grande solennità, additiamo alle generazioni future il lavoro e l’opera meritoria di questo uomo quale esempio da seguire.
Egli era una forte personalità che ha degnamente rappresentato il mondo della cultura e segnatamente della scuola primaria con particolare riferimento al mondo degli analfabeti del primo dopo-guerra, poveri, disorientati, al di fuori dei processi di sviluppo, da avviare al riscatto sociale.
Il Prof. ZANFINI, scomparso il 26 marzo 1998, è stato maestro di grande valore che ha saputo spendere la sua professionalità in un’azione educativa di grande pregio e orientata all’innovazione.
Giovanissimo, ricco di quell’entusiasmo che caratterizza i pionieri, ha saputo dare un’impronta nuova alla scuola elementare e a tutte le altre attività che ha avviato.
A lui va attribuito il merito di avere ingaggiato un’autentica lotta contro l’analfabetismo imperante attraverso l’istituzione del Centro U.N.L.A., nell’ambito del quale è stata data attenzione alle più disparate istanze culturali con qualificate attività quali: officine meccaniche, campi sperimentali, razionali allevamenti di bestiame, sale di lettura, di proiezioni, gabinetti scientifici, corsi residenziali d’aggiornamento, per i più giovani di Roggiano e dei paesi limitrofi, raccolti ogni mattina con automezzi appartenenti al centro stesso.
Il centro UNLA di Roggiano ha rappresentato il momento della rinascita e del riscatto per una moltitudine di soggetti che partendo dalla conquista dell’alfabeto hanno realizzato la loro vita sottraendola ad un destino segnato.
Giuseppe Zanfini ha posto la questione meridionale in generale e roggianese in particolare all’attenzione di tutti, facendola diventare questione nazionale ed occasione di studio in campo internazionale.
Come coordinatore delle attività culturali della Regione Calabria ha dato un grande impulso alla realizzazione del diritto allo studio.
Il suo impegno sociale e culturale ha lasciato una impronta indelebile nella realtà roggianese, meridionale e italiana.
Giuseppe Zanfini è nato a Roggiano Gravina l’8 luglio 1922, consegue il diploma di abilitazione magistrale a Cosenza il 30 giugno 1940, l’anno successivo partecipa al concorso magistrale e nell’anno 1942 viene immesso nei ruoli magistrali della provincia di Cosenza, con sede di servizio a Fagnano Castello dove rimane fino al 1944. Dall’anno scolastico 1944/45 incomincia la sua attività di maestro a Roggiano dove dal 1947 al 1952 assolve anche l’incarico di maestro fiduciario, distinguendosi per impegno e capacità organizzativa.

Lavoro svolto:
Direttore del Centro di Cultura popolare UNLA di Roggiano Gravina dal 1949 al 1967;
Ispettore Nazionale UNLA – Roma – dal 1951 al 1987;
Segretario Generale UNLA – Roma – dal 1963 al 1965;
Direttore del Centro di servizi culturali di Roggiano dal 1967 al 1979;
Docente di psicologia sociale e pubbliche relazioni nei concorsi abilitanti per il 1972;
Coordinatore attività culturale della Regione Calabria dal 1973 al 1979;
Direttore Generale " Consorzio Comuni Valle dell’Esaro per una Scuola comprensoriale" dal 1973 al 1979;
Dirigente del settore " occupazione giovanile " L.285/78 dal 1978 al 1987;
Presidente del Distretto Scolastico n. 25 di Roggiano Gravina 1978.

 

Pubblicazioni:
" Nell’alfabeto il tuo avvenire" – Torino: Paravia 1966;
" Venti anni al servizio dell’alfabeto" – Cosenza: Pellegrini 1967;
" Dall’alfabeto al libro " – Cosenza: Pellegrini 1972;
" Il Diritto allo Studio ": Progetto per una scuola comprensoriale nella Valle dell’Esaro – Cosenza: Pellegrini 1973

Pubblicazioni curate:
" La Scuola in Calabria " – per il Provveditorato agli Studi di Cosenza, 1971;
- " Il Distretto Scolastico in Calabria " – Regione Calabria – Catanzaro 1973
Atti del Convegno Regionale " Il Distretto Scolastico in Calabria " – Catanzaro 1974;

Riviste cui ha collaborato:
" I problemi della pedagogia ", diretto da L. Volpicelli – Roma;
" Realtà e problemi dell’educazione degli adulti ", diretto da Lorenzetto – Roma;
" Vita d’oggi e scuola ", diretto da G. Petrocchi – Roma;
" La Regione Calabria " – Catanzaro

Premi Letterari:
Premio Candido " Migliore Italiano del mese di giugno 1951";
Nuovo Mezzogiorno per il Libro " Venti anni al servizio dell’alfabeto "
Taranto 1966;

- Premio cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri 1970;
- Sybaris Magna Grecia per il libro " dall’Alfabeto al Libro" – Cassano
Ionio 1973;
- Villa San Giovanni, Premio Saggistica Meridionale per il libro
" Il Diritto allo Studio " Villa San Giovanni 1973;

Riconoscimenti:
Presidente della Repubblica – Medaglia d’Argento Benemeriti arte cultura scuola – 2.5.57;
Comitato Cittadino di Luzzi – Medaglia d’Oro – 1959;
Presidente della Repubblica – Medaglia d’Oro Benemeriti arte cultura scuola – 2.6.60;
Comune di Roggiano Gravina - Medaglia d’Oro pubblica riconoscenza 29.4.61;
Presidente della Repubblica – Croce Cavaliere – 2.6.67;
Accademia Tiberina – Nomina Accademico associato – Roma;
Presidente della Repubblica – Croce Ufficiale, 1967;
Presidente della Repubblica – Insigne Commendatore, 1970;
Accademia Sybaris Magna Grecia – Lauro Accademico , 1973;
Presidente della Repubblica – Medaglia d’Oro per l’opera particolarmente zelante ed efficace svolta a favore dell’istruzione elementare e dell’educazione infantile – 9.8.75;
Distretto Scolastico n. 25 di Roggiano Gravina - Medaglia d’Oro 1994.


Per tutto questo e per come il Professore Zanfini ha saputo coniugare, in tutti gli ambiti della sua lunga e impegnata esperienza lavorativa, efficienza ed efficacia diventa un modello che può caratterizzare l’identità di questa scuola. Di una scuola attenta alle problematiche educative emergenti e proiettata in una ottica di ricerca educativa orientata alla realizzazione dell’educazione permanente, attraverso lo sviluppo di piani strategici di riqualificazione professionale innovativa. In questa prospettiva assume un grande rilievo il coordinamento telematico, finalizzato allo sviluppo della società. La formazione continua attuata nell’ambito delle nuove tecnologie applicate alla innovazione educativa, dovrà innanzitutto comprendere a fondo l’ampiezza di queste nuove strategie di sviluppo di un mondo produttivo globale che cambia, decretando la emergenza della società post industriale, della informazione e della conoscenza. Se i sistemi educativi tradizionali non sapranno inserirsi creativamente in questo cambiamento epocale, essi saranno condannati ad un continuo ed inesorabile degrado, proprio in quanto, senza adeguate e perspicaci politiche di educazione e di formazione permanente, che sappiano anche agire nell’ambito della riconversione professionale del personale docente in servizio e della loro tradizionale organizzazione del lavoro, rischieranno di fornire una domanda di lavoro che non potrà trovare in alcun caso un’offerta adeguata. Il rinnovamento della istruzione, nell’ambito di moderne strategie di educazione permanente, l’attivazione di un articolato sistema capace di orientare le riforme cognitive della scuola e di indirizzare la formazione di nuove professionalità attuerà una azione catalitica positiva allo scenario problematico del cambiamento epocale in atto, tra la vecchia società industriale e la nuova società della informazione e della conoscenza. In conclusione una scuola rivolta a riportare al centro degli interessi sociali il tema della qualità della formazione nel nuovo scenario europeo. Con questa significativa manifestazione si conclude l’iter per l’intitolazione della nostra scuola a "Giuseppe Zanfini" così come abbiamo visto scritto sulla targa fissata all’ingresso della scuola e benedetta da pochi minuti. Iter incominciato con le deliberazioni assunte all’unanimità dal collegio dei docenti e dal Consiglio di Circolo rispettivamente il 02.09.98 e il 19.09.98. Successivamente la pratica è stata inviata al Provveditore agli Studi che ha emesso il decreto in data 15.03.99, dopo aver assunto, tramite il Prefetto, il consenso, anche qui unanime, dell’Amministrazione Comunale.

(Dr. Tullio DI CIANNI)