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Un giorno a Taranto

Un giorno a Taranto: emozioni e ricordi.

Taranto una bella città che ha meritato a tutti gli effetti la visita di noi classi 5ª C e 5ª A. Taranto si trova in Puglia, per questo il viaggio è durato due ore. La maggior parte del tempo l’abbiamo impiegato con il naso contro il finestrino e gli occhi spalancati a guardare le meraviglie che sembravano non finir mai. La nostra guida si chiamava Mimmo, una persona molto spiritosa, conosceva tutto della sua meravigliosa città, per questo ha attirato tutta la mia attenzione. La prima cosa che abbiamo visitato è stata la chiesa madre molto antica in stile barocco e romano.

La maggior parte del pavimento era fatta da mosaici, vi erano tratti di animali mitologici che raccontavano storie. Il soffitto a cassettoni, tutto dorato impreziosito da due santi; San Cataldo (il loro patrono) e l’Immacolata, questo è detto: “Il cielo dorato di Taranto”. Poi ci ha portato in un’altra stanza ricoperta da marmi policromi dove viene riposta la statua di San Cataldo tutta in argento e sotto ad essa si trovano i suoi resti. Successivamente abbiamo preso la motonave: la Cala Junco. È stato bellissimo sentire sul viso il vento marino, sentire l’odore salato unito al dolce e con le orecchie ascoltare il suono delle spiegazioni pronunciate dalla guida, parole che per lei erano la normalità. Ci ha spiegato  che Taranto è tra due mari: il Mar Grande e il Mar Piccolo (definito anche un lago). Ci ha fatto vedere una sorgente di acqua dolce dentro l’acqua del mare, la storia narra che San Cataldo gettò il suo anello  nel mare che, toccando il fondo, fece nascere delle sorgenti di acqua dolce.

La cosa che mi è piaciuta di più è che quando passavamo sotto i tre ponti era usanza esprimere un desiderio e poi fare un grande urlo. Scesi dalla motonave, siamo andati alla villa comunale per prendere fiato e mangiare. Le mamme fantasiose hanno usato una siepe come tavolo dove hanno appoggiato alcuni piatti colmi di cibo che ognuno di noi ha contribuito a portare.  Abbiamo sfruttato l’occasione per conoscerci di più e scambiarci idee sui posti che avevamo visitato. Poi abbiamo visitato il Marta, il Museo Nazionale Archeologico di Taranto. La guida ci ha illustrato molte cose. All’entrata c’era un’enorme testa di Ercole (la statua tutta intera era lunga 2 m).

La maestra ha subito adocchiato dei gioielli di  oro puro. La cosa che mi ha colpito di più, e che era tanto  attesa dai miei compagni maschi, visitare l’ antico castello aragonese. Per la visita al castello il nostro Mimmo ci ha abbandonato e ci ha guidato un comandante della marina.  Mi è piaciuto vedere i cannoni  e di fianco c’era una piramide di palle di ferro. La cosa che mi ha incuriosito di più è che il comandante ha detto che dentro il castello sono stati effettuati degli scavi dove hanno trovato molti oggetti antichi. È stata una gita istruttiva dove ho bevuto molta cultura attraverso l’arte e la natura.                                                           

 Francesca Di Lionardo

Viaggio a Taranto.

giorno 19 maggio noi bambini delle classi 5° C e 5°A, siamo andati a Taranto. Alle ore 6:45 ci siamo radunati in piazza e alle ore 7:00 siamo partiti. Durante il viaggio abbiamo visto il mare che era stupendo. Appena arrivati ci siamo fatti le foto vicino al mare e dopo un po’ è venuta la guida,che in maniera molto comprensibile, ci ha parlato di Taranto . Taranto è stata fondata dai Greci ed è stata la capitale della Magna Grecia. Siamo andati nella chiesa di San Cataldo. Questa chiesa è la più scelta dalle spose,infatti la stavano addobbando per un matrimonio . Nella  chiesa ci sono colonne tutte diverse perché le hanno prese da posti diversi,cioè le hanno “riciclate”.  C’erano molte statue, quella di San Cataldo è in argento. Il pavimento era fatto da un mosaico di animali mitologici. Il cappellone di San Cataldo con le sue pareti di marmo policromo dai colori stupendi mi è piaciuto molto. Nella cripta c’erano dipinti fatti uno sull’altro e c’era la tomba di una bambina. Dopo siamo andati al ponte girevole. Quel ponte gira solo alle 5:00 e alle 24:00 per far passare  le navi. Siamo saliti a bordo della motonave Cala Junco.

Dalla nave si vedevano le vecchie case molto strette. Abbiamo visto la statua di San Cataldo con il braccio teso per salutare e benedire tutti i marinai. Siamo andati a mangiare alla villa comunale e abbiamo giocato. Dopo siamo andati al Marta (Museo Archeologico Nazionale di Taranto). Appena entrati ci siamo trovati davanti la testa gigantesca di Ercole. Nel museo c’erano statue,vasi,mosaici,gioielli ecc. Quello che mi è piaciuto di più è stato lo “Schiaccianoci”. Poi siamo andati al castello Aragonese , dove ha sede la marina militare. Ci hanno mostrato un video che ci spiegava come era fatto il castello. Come tutte le cose belle anche questo giorno stava per finire così, dopo aver comprato dei ricordini da portare ai nostri familiari,siamo ripartiti non prima di aver salutato la città di Taranto con il suo incantevole mare. E’stato un bel viaggio,molto istruttivo, trascorso  felicemente con i miei compagni,alcuni genitori e i maestri.

Federica Giovane